Azure Migrate: come valutare l’ambiente VMware per affrontare la migrazione dei workloads verso Azure

Il processo di trasformazione digitale che interessa le realtà aziendali spesso prevede la migrazione dei workloads ospitati presso i propri datacenter verso il cloud per ottenere migliori risultati per quanto concerne la governance, la sicurezza e l’efficienza dei costi. L’innovazione data dalla migrazione verso il cloud diventa frequentemente una priorità aziendale al punto che questo processo non è più una questione di “se” oppure di “quando”, ma la vera domanda ora è “come” affrontare questa migrazione? A questo proposito Microsoft ha sviluppato la soluzione Azure Migrate che consente di trattare i più comuni scenari di migrazione riducendo la complessità ed i costi. In questo articolo viene riportato nel dettaglio come è possibile effettuare il discovery e l’assessment delle macchine virtuali ospitate in ambiente VMware con Azure Migrate, in modo da poter affrontare al meglio il percorso di migrazione.

Panoramica di Azure Migrate

Azure Migrate struttura il processo di migrazioni in fase differenti: discovery, assessment, e migrazione. Questi tre passaggi rientrano nel Microsoft Cloud Adoption Framework per Azure il quale, nel percorso di adozione di soluzioni cloud, definisce sei fasi principali che valgono per la maggior parte delle organizzazioni:

  • Strategy: definisce la “business justification” ed i risultati attesi.
  • Plan: allinea il piano di adozione del cloud ai risultati aziendali.
  • Ready: Prepara l’ambiente cloud per le modifiche volute.
  • Adopt: implementa le modifiche desiderate nei processi IT e aziendali.
    • Discovery, assessment, e migrazione con Azure Migrate sono parte di questa fase
  • Manage: implementa linee operative di base e best practice.
  • Govern: valuta e implementa le best practices in ambito governance.

Nell’hub di Azure Migrate vengono forniti tutti gli strumenti per svolgere, monitorare e analizzare il proprio percorso di migrazione verso Azure. Questo approccio consente di avere un’esperienza integrata che garantisce continuità e permette di avere una visione complessiva del processo di migrazione.

Figura 1 – Overview di Azure Migrate

L’hub di Azure Migrate comprende servizi di Azure e soluzioni di terze parti per affrontare differenti scenari di migrazione:

  • Server Windows e Linux
  • Database SQL e non-SQL
  • Web apps
  • Virtual desktop infrastructure
  • Data

Il discovery e l’assessment per ambienti VMware

Il processo di discovery dell’ambiente VMware tramite Azure Migrate è in grado di generare una grande quantità di informazioni, utili per valutare lo stato dei workloads. Il processo di assessment effettua una valutazione dell’ambiente ed è in grado di rispondere a domande critiche come:

  • La tua macchina virtuale è pronta per essere eseguita in ambiente Azure?

Azure Migrate riporta se esistono configurazioni che non sono adatte per Azure, come ad esempio la versione del sistema operativo oppure la dimensione del disco non supportati. Riporta inoltre i consigli su come correggere queste situazioni in modo da evitare problemi con la migrazione.

  • Quale dimensione la VM in Azure dovrà avere?

La maggior parte delle organizzazioni desidera conoscere a priori le dimensioni della macchina virtuale in Azure per eseguire in modo efficiente il carico di lavoro, in quanto il dimensionamento aiuta a prevedere i costi. Azure Migrate elimina le necessità di effettuare calcoli e traduce CPU, disco e memoria di un sistema locale in un ambiente equivalente in Azure. Il servizio consiglia una dimensione specifica della macchina virtuale e il tipo di disco in base ai dati raccolti sulle prestazioni.

  • Quanto costerà l’esecuzione in Azure?

Azure Migrate fornisce una stima dei costi mensili per l’esecuzione dei server in Azure.

  • Quali sono le applicazioni in esecuzione sul sistema e le relative dipendenze?

Grazie a Server Assessment è possibile analizzare le dipendenze applicative cross-server e di conseguenza ottimizzare le strategie per lo spostamento interdipendente di server in Azure. L’identificazione delle dipendenze può essere eseguita con agenti installati su ogni macchina virtuale oppure negli ambienti VMware può essere eseguita senza agenti. Quando si utilizza la soluzione basata su agenti, i dati vengono inviati ad Azure Log Analytics in modo da poterli analizzare in modo estremamente dettagliato per trovare dipendenze nascoste che potrebbero altrimenti sfuggire al rilevamento.

Per avviare questo processo di discovery dell’ambiente VMware è necessario creare un nuovo progetto di Azure Migrate, nella sezione “Servers”:

Figura 2 – Creazione di uno progetto di Azure Migrate

Dopo avergli assegnato un nome e definito in che area geografica di Azure dovranno risiedere i metadati inviati è opportuno scegliere lo strumento per effettuare l’assessment. In questo caso si è scelto di adottare la soluzione Microsoft Server Assessment, ma è possibile adottare anche soluzioni di altri vendor.

Figura 3 – Scelta dello strumento per effettuare l’assessment

In modo analogo è possibile eventualmente scegliere anche lo strumento da utilizzare per effettuare la migrazione.

Giunti a questo punto è possibile avviare il processo di discovery.

Figura 4 – Avvio del processo di discovery

Per identificare i server e i carichi di lavoro da valutare è possibile importare nel proprio ambiente locale l’appliance di Azure Migrate oppure utilizzare un metodo manuale importando un file CSV.

Nel caso di utilizzo dell’appliance il processo può essere sintetizzato con le seguenti fasi:

Figura 5 – Processo di discovery ed assessment di ambienti VMware

L’attivazione dell’appliance di Azure Migrate per ambienti VMware è documentata in questo articolo Microsoft. Dopo aver completato il deployment del template OVA è necessario proseguire con le seguenti fasi.

Figura 6 – Configurazione dei prerequisiti

L’appliance necessita di essere registarta al progetto di Azure Migrate creato nella propria subscription. Per farlo è necessario inserire una chiave generata direttamente dal portale Azure.

Figura 7 – Registrazione dell’appliance

Al termine della registrazione è necessario fornire le credenziali del vCenter, utili per effettuare il discovery delle macchine virtuali VMware, e i dettagli per connettersi al server vCenter. Inoltre, è possibile specificare le credenziali da utilizzare per rilevare le applicazioni installate e le varie dipendenze, il tutto in modalità agentless. Per maggiori informazioni a riguardo è possibile consultare la documentazione specifica di Microsoft.

Figura 8 – Gestione delle credenziali e delle sorgenti VMware

Al termine del processo di discovery è possibile consultare i dati raccolti dal portale Azure.

Figura 9 – Server discovery

La fase successiva prevede la creazione del processo di assessment, andando a definire le proprietà in base alle proprie esigenze.

Figura 10 – Proprietà del processo di assessment

In seguito, è necessario specificare i sistemi che si intende migrare, che saranno oggetto dell’assessment.

Figura 11 – Selezione delle macchine sulle quali effettuare l’assessment

Il processo di assessment, se basato sui dati di performance raccolti dalla virtual applicance di Azure Migrate, presenta un livello di affidabilità espresso con un grado di confidenza da 1 a 5.

Figura 12 – Assessment effettuati e livelli di affidabilità

Il dimensionamento ipotizzato per i sistemi Azure viene calcolato esaminando le prestazioni raccolte nei giorni precedenti, nello specifico:

  • Utilizzo di RAM e CPU
  • IOPS e velocità effettiva per ogni disco collegato alla macchina virtuale.
  • I/O di rete per gestire il dimensionamento basato sulle prestazioni per ogni scheda di rete collegata a una macchina virtuale.

Per maggiori informazioni sul processo di assessment è possibile consultare questo documento Microsoft.

L’esito dell’assessment può essere consultato direttamente dal portale Azure, dove è anche possibile scaricare un foglio Excel con i relativi dettagli.

Figura 13 – Dettagli dell’assessment

Per ogni sistema è inoltre possibile esplorare le varie dipendenze applicative:

Figura 14 – Dipendenze applicative di un singolo server

Tutte le dipendenze applicative scoperte da Azure Migrate possono inoltre essere esportate dal portale Azure in un foglio Excel.

Conclusioni

Spostare agilmente i workloads VMware verso Azure è un’esigenza sempre più sentita al fine di aumentare la produttività grazie ad una maggiore elasticità e scalabilità offerta dal cloud pubblico. Utilizzando Azure Migrate è possibile portare a termine con facilità e precisione le fasi di discovery ed assessment del proprio ambiente VMware. Queste fasi risultano di fondamentale importanza per poter affrontare il processo di migrazione dei workload applicativi di VMware verso Azure nel migliore dei modi.

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