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L’integrazione tra Service Map e System Center Operations Manager

Service Map è una soluzione che è possibile attivare in Operations Management Suite (OMS) in grado di effettuare in automatico il discovery dei componenti applicativi, presenti sia su sistemi Windows che Linux, e di creare una mappa che riporta pressoché in tempo reale le comunicazioni presenti tra i vari servizi. Il tutto consente di visualizzare i server come sistemi tra di loro interconnessi che erogano dei servizi.

In System Center Operations Manager (SCOM) c’è la possibilità di definire delle Distributed Application per fornire una visuale complessiva dello stato di salute di un’applicazione costituita da oggetti differenti.  Le Distributed Application non forniscono delle funzionalità di monitor aggiuntive, ma si limitano a mettere in relazione lo stato di oggetti presenti nel sistema di monitor per fornire lo stato di salute globale dell’applicativo.

Grazie all’integrazione tra Service Map e System Center Operations Manager è possibile creare in automatico in SCOM i diagrammi che rappresentano le Distributed Application sulla base delle dipendenze rilevate dalla soluzione Service Map.

In questo articolo verrà esaminata la procedura da seguire per attivare questa integrazione riportandone le caratteristiche principali.

Prerequisiti

Questo tipo di integrazione è possibile nel caso siano verificati i seguenti requisiti:

  • Ambiente System Center Operations Manager 2012 R2 o successivo.
  • Workspace OMS con la soluzione Service Map abilitata.
  • Presenza di un Service Principal con accesso alla subscription Azure che contiene il workspace OMS.
  • Presenza di sistemi server gestiti da Operations Manager e che inviano dati a Service Map.

Sono supportati sia sistemi Windows che Linux, ma con una importante distinzione.

Per i sistemi Windows è possibile valutare l’utilizzo dello scenario di integrazione tra SCOM e OMS, come descritto nell’articolo Integrazione tra System Center Operations Manager e OMS Log Analytics e aggiungere semplicemente il Dependencing Agent di Service Map sui vari server.

Per i sistemi Linux invece non è possibile collezionare in modo diretto i dati degli agenti gestiti da Operations Manager in Log Analytics. Sarà quindi sempre necessaria la presenza sia dell’agente di SCOM che dell’agente di OMS. Al momento, in ambiente Linux, i due agenti condividono alcuni binari, ma si tratta di agenti distinti che possono coesistere sulla stessa macchina purché l’agente di SCOM sia almeno della versione 2012 R2. L’installazione dell’agente di OMS su un sistema Linux gestito da Operations Manager comporta l’aggiornamento dei package OMI e SCX. Si consiglia di installare sempre prima l’agente di SCOM e successivamente quello di OMS, in caso contrario è necessario modificare il file di configurazione di OMI (/etc/opt/omi/conf/omiserver.conf) aggiungendo il parametro httpsport=1270. Dopo la modifica è necessario riavviare il componente OMI Server tramite il seguente comando: sudo /opt/omi/bin/service_control restart.

Processo per attivazione l’integrazione

Il primo step richiesto è l’importazione dalla console di System Center Operations Manager dei seguenti Management Pack (al momento in Public Preview), contenuti all’interno del bundle che è possibile scarica a questo indirizzo:

  • Microsoft Service Map Application Views.
  • Microsoft System Center Service Map Internal.
  • Microsoft System Center Service Map Overrides.
  • Microsoft System Center Service Map.

Figura 1 – Avvio importazione del Management Pack

Figura 2 – Installazione del Management Pack per l’integrazione con Service Map

Dopo aver completato l’installazione del Management Pack verrà visualizzato il nuovo nodo Service Map, nel workspace Administration, all’interno della sezione Operations Management Suite. Da questo nodo è possibile avviare il wizard di configurazione dell’integrazione:

Figura 3 – Configurazione del workspace OMS dove è presente la soluzione Service Map

Allo stato attuale è possibile configurare l’integrazione con un solo workspace OMS.

Il wizard richiede di specificare un Service Principal per accedere in lettura alla subscription Azure che contiene il workspace OMS, con la soluzione Service Map attivata. Per la creazione del Service Principal è possibile seguire la procedura riportata nella documentazione ufficiale Microsoft.

Figura 4 – Parametri di connessione al workspace OMS

Sulla base dei permessi assegnati al Service Principal vengono mostrate le subscription Azure e i relativi workspace OMS associati:

Figura 5 – Selezione subscription Azure, OMS Resource Group e OMS workspace

A questo punto viene richiesto di selezionare quali gruppi di macchine presenti in Service Map si desidera sincronizzare in Operations Manager:

Figura 6 – Selezione dei Service Map Machine Group da sincronizzare in SCOM

Nella schermata successiva viene richiesto di selezionare quali server presenti in SCOM sincronizzare con le informazioni recuperate da Service Map.

Figura 7 – Selezione degli items di SCOM

A questo proposito per poter fare in modo che questa integrazione sia in grado di creare il diagramma della Distributed Application per un server, questo deve essere gestito da SCOM, da Service Map e deve essere presente all’interno del gruppo Service Map precedentemente selezionato.

In seguito viene richiesto opzionalmente di selezionare un Management Server Resource Pool per la comunicazione con OMS e se necessario un proxy server:

Figura 8 – Configurazione opzionale di un Management Server Resource Pool e di un proxy server

La registrazione richiede alcuni secondi al termine dei quali compare la schermata seguente e Operations Manager effettua la prima sincronizzazione di Service Map, prelevando i dati dal workspace OMS.

Figura 9 – Aggiunta del workspace OMS completata con successo

La sincronizzazione dei dati di Service Map avviene di default ogni 60 minuti, ma è possibile cambiare questa frequenza andando ad agire con un override sulla rule denominata Microsoft.SystemCenter.ServiceMapImport.Rule.

Risultato dell’integrazione tra Service Map e SCOM

Il risultato di questa integrazione è visibile dalla console di Operations Manager nel pannello Monitoring. Viene infatti creata una nuova folder Service Map che contiene:

  • Active Alerts: eventuali alert attivi riguardanti la comunicazione tra SCOM e Service Map.
  • Servers: lista dei server sotto monitor per i quali vengono sincronizzate le informazioni provenienti da Service Map.

Figura 10 – Server con informazioni sincronizzate da Service Map

  • Machine Group Dependency Views: viene visualizzata una Distributed Application per ogni gruppo Service Map selezionato per la sincronizzazione.

Figura 11 – Machine Group Dependency View

  • Server Dependency Views: viene mostrata una Distributed Application per ogni server per il quale vengono sincronizzate le informazioni da Service Map.

Figura 12 – Server Dependency View

 

Conclusioni

Molte realtà che hanno intenzione di utilizzare oppure che hanno già implementato la soluzione Service Map hanno anche on-premises un ambiente System Center Operations Manager (SCOM). Grazie a questa integrazione si vanno ad arricchire le informazioni contenute in SCOM consentendo di avere una visibilità completa delle applicazioni e delle dipendenze dei vari sistemi. Questo è un esempio di come è possibile utilizzare le potenzialità fornite da OMS anche in realtà con SCOM, senza dover rinunciare agli investimenti fatti sullo strumento, come ad esempio la possibile integrazione con soluzioni di IT service management (ITSM).

OMS e System Center: novità di Novembre 2017

Nel mese di novembre ci sono state diverse novità annunciate da Microsoft riguardanti Operations Management Suite (OMS) e System Center. In questo articolo verranno riepilogate in modo sintetico con i riferimenti necessari per poter effettuare ulteriori approfondimenti in merito.

Operations Management Suite (OMS)

Log Analytics

Come già annunciato a partire dal 30 ottobre 2017 Microsoft ha avviato il processo di upgrade dei workspace OMS non ancora aggiornati manualmente. A questo proposito è stata rilasciato questo utile documento che riporta le differenze tra un workspace OMS legacy e un workspace OMS aggiornato, con i riferimenti per ottenere maggiori dettagli.

Solutions

Coloro che utilizzano circuit ExpressRoute saranno lieti di sapere che Microsoft ha annunciato la possibilità di effettuarne il monitor tramite Network Performance Monitor (NPM). Si tratta di una funzionalità al momento in preview che consente di monitorare la connettività e le performance tra l’ambiente on-premises e le vNet in Azure in presenza di circuit ExpressRoute. Per maggiori dettagli sulle funzionalità annunciate è possibile consultare l’articolo ufficiale.

Figura 1 – Network map che mostra i dettagli della connettività ExpressRoute

Agente

Come di consueto è stata rilasciata una nuova versione dell’agente OMS per sistemi Linux che ormai da tempo avviene con cadenza mensile. In questo rilascio sono stati risolti bug riguardanti la diagnostica durante la fase di onboarding degli agenti. Non sono stare introdotte ulteriori novità. Per ottenere la versione aggiornata è possibile consultare la pagina ufficiale GitHub OMS Agent for Linux Patch v1.4.2-124.

Protezione e Disaster Recovery

Azure Backup ha sempre protetto i backup effettuati dal mondo on-premises verso Azure tramite encryption che avviene utilizzando la passphrase definita in fase di configurazione della soluzione. Per la protezione delle macchine virtuali in Azure la raccomandazione per avere maggiore sicurezza nei backup era di utilizzare VM con disk-encrypted. Ora Azure Backup utilizza Storage Service Encryption (SSE) per fare l’encryption dei backup delle macchine virtuali su Azure, consentendo di avere in modo integrato nella soluzione un meccanismo per la messa in sicurezza dei backup. Questo avverrà anche per i backup esistenti in modo automatico e tramite attività in background.

Microsoft, al fine di far maggiore chiarezza in merito al pricing ed al licensing di Azure Site Recovery, ha aggiornato le FAQ che è possibile consultare nella pagina ufficiale del pricing della soluzione.

System Center

Come già avviene per il sistema operativo e per System Center Configuration Manager, anche gli altri prodotti  System Center, in particolare Operations Manager, Virtual Machine Manager e Data Protection Manager seguiranno un rilascio di versioni aggiornate ogni 6 mesi (semi-annual channel). L’obiettivo è di fornire rapidamente nuove funzionalità e di garantire una pronta integrazione con il mondo cloud, il che diventa fondamentale vista la velocità con cui si evolve. Nel mese di novembre è stata annunciata la preview di System Center versione 1711 che è possibile scaricare a questo indirizzo.

Figura 2 – Sintesi delle novità introdotte nella preview di System Center versione 1711

Per conoscere i dettagli delle le novità introdotte in questo rilascio è possibile consultare l’annuncio ufficiale.

System Center Configuration Manager

Per System Center Configuration Manager current branch versione 1706 è stato rilasciato un importante update rollup che è consigliabile applicare in quanto risolve un numero considerevole di problematiche.

Rilasciata la versione 1710 per il Current Branch (CB) di System Center Configuration Manager che introduce nuove funzionalità e importanti miglioramenti nel prodotto. Tra le principali novità di questo aggiornamento emergono sicuramente le possibilità offerte dal Co-management che ampliano le possibilità di gestione dei device utilizzando sia System Center Configuration Manager che Microsoft Intune.

Figura 3 – Caratteristiche e benefici del Co-management

Per l’elenco completo delle nuove funzionalità introdotte in questa versione di Configuration Manager è possibile consultare l’annuncio ufficiale.

Rilasciata la versione 1711 per il branch Technical Preview di System Center Configuration Manager. Tra le novità introdotte in questo aggiornamento troviamo:

  • Miglioramenti nel nuovo Run Task Sequence step.
  • User interaction in fase di installazione di applicazioni nel contesto System anche durante l’esecuzione di una task sequence.
  • Nuove opzioni, nello scenario di utilizzo di Configuration Manager connesso con Microsoft Intune, per gestire policy di compliance per device Windows 10 in relazione a Firewall, User Account Control, Windows Defender Antivirus, e OS build versioning.

Vi ricordo che i rilasci nel Technical Preview Branch consentono di valutare in anteprima le nuove funzionalità di SCCM ed è consigliato applicare questi aggiornamenti solo in ambienti di test.

Rilasciata una versione aggiornata del Configuration Manager Client Messaging SDK.

System Center Operations Manager

Rilasciata la nuova wave dei Management Pack di SQL Server (versione 7.0.0.0):

I Management Pack relativi a SQL Server 2017 possono essere utilizzati per il monitor di SQL Server 2017 e di release successive (version agnostic), questo consente di evitare di dover gestire differenti MP per ogni versione di SQL Server. I controlli per le versioni di SQL Server precedenti alla 2014 sono inclusi nel MP generico “Microsoft System Center Management Pack for SQL Server”.

System Center Service Manager

Microsoft ha pubblicato una serie di accorgimenti e di best practices da seguire in fase di Authoring di Management Pack di System Center Service Manager (SCSM).

Si ricorda che per testare e valutare in modo gratuito Operations Management Suite (OMS) è possibile accedere a questa pagina e selezionare la modalità che si ritiene più idonea per le proprie esigenze.

OMS e System Center: novità di Ottobre 2017

In questo articolo vengono riportate le principali novità annunciate nel mese di ottobre riguardanti Operations Management Suite (OMS) e System Center. Si tratta di un riepilogo sintetico che contiene i riferimenti necessari per eventuali approfondimenti.

Operations Management Suite (OMS)

Log Analytics

In Log Analytics nel mese di agosto è stato pubblicato un importante aggiornamento che introduce diversi cambiamenti, come il nuovo e potente linguaggio per la creazione delle query, l’introduzione del nuovo portale Advanced Analytics e una maggiore integrazione con Power BI. Per maggiori approfondimenti è possibile consultare l’articolo specifico Log Analytics: un importante aggiornamento evolve la soluzione. Nel corso del mese Microsoft ha annunciato che a partire dal 30 ottobre 2017 viene avviato in modo automatico il processo di upgrade dei workspace OMS non ancora aggiornati manualmente. Il tutto sarà effettuato in modo graduale per region secondo lo scheduling riportato in seguito:

Figura 1 – Schedulazione prevista per il rollout dell’upgrade di Log Analytics

Inoltre a partire dal 16 ottobre 2017 i nuovi workspace di OMS vengono già crearti nella nuova modalità e non c’è più la possibilità di creare workspace legacy. Per ulteriori informazioni a riguardo è possibile consultare l’articolo Azure Log Analytics workspace upgrades are in progress.

Solutions

Grazie alla solution Azure Log Analytics Container Monitoring per la Service Fabric in ambiente Linux è ora possibile:

  • Centralizzare e correlare log relativi ai containers.
  • Per containers e nodi visualizzare pressoché in real-time le metriche relative a CPU, memoria, storage e utilizzo della network.
  • Identificare containers con un utilizzo eccessivo di risorse.
  • Controllare l’utilizzo di risorse a livello di processo (Docker container top).
  • Visualizzare un inventario del container node che contiene informazioni relative all’orchestrazione.

Figura 2 – Container Monitoring solution per Linux Service Fabric

La presenza di un Azure Resource Manager (ARM) template che consente di creare un nuovo workspace Log Analytics e di installare durante il deployment l’agente OMS su tutti i nodi del cluster Service Fabric facilita l’abilitazione del monitor. Al termine del deployment del cluster è sufficiente aggiungere al workspace Log Analytics la solution Container Monitoring disponibile nell’Azure Marketplace e in pochi minuti saranno disponibili in Log Analytics le informazioni relative alla Service Fabric. Per maggiori informazioni a riguardo è possibile consultare l’articolo Azure Log Analytics Container Monitoring solution for Linux Service Fabric.

 Tramite gli Azure Action Groups è possibile utilizzare la solution di Log Analytics IT Service Management Connector Solution per aprire in modo automatico incident nel proprio prodotto o servizio di IT Service Management (ITSM), se propriamente supportato, a fronte di alert generati nell’ambiente Azure. La procedura per configurare questa nuova funzionalità è documentata nell’annuncio Send your Azure alerts to ITSM tools using Action Groups.

Agente

Rilasciata una nuova versione dell’agente OMS per sistemi Linux che principalmente ha risolto alcuni bug e ha introdotto alcuni utili miglioramenti. Per maggiori dettagli e per ottenere la versione aggiornata consultare la pagina ufficiale GitHub OMS Agent for Linux GA v1.4.1-123

Figura 3 – Elenco Bug Fix e novità del nuovo agente OMS per Linux

Azure Automation

Per quanto riguarda Azure Automation sono state annunciate, attualmente in preview, nuove interessanti funzionalità:

  • Update management: consente di avere visibilità sulla compliance degli update sia per sistemi Windows che Linux, indipendentemente dallo loro location (Azure, on-premises oppure altri cloud). Consente inoltre di schedulare il deployment per l’installazione degli update all’interno di una specifica finestra di manutenzione. Tra le funzionalità offerte c’è la possibilità di escludere dal deployment aggiornamenti specifici e di recuperare log relativi ai deployment utili a fini di troubleshooting.
  • Inventory: consente di recuperare informazioni di inventory relative alle applicazioni installate all’interno dei sistemi. Il tutto può essere consultato facilmente direttamente dal portale Azure.
  • Track changes: utile per monitorare modifiche apportate ai sistemi relative a servizi, daemons, software, registry e file. Tale funzionalità può risultare molto utile per diagnosticare problemi specifici e per abilitare segnalazioni a fronte di cambiamenti non attesi.

Figura 4 – Nuove funzionalità in preview di Azure Automation

Per maggiori informazioni a riguardo è possibile consultare l’articolo specifico What’s New in Azure Automation: Inventory, Change Tracking e Update Management.

Azure Automation introduce inoltre la possibilità di implementare runbook scritti in Python 2 e aggiunge il supporto per il ruolo Hybrid Runbook Worker in ambiente Linux. Si tratta di funzionalità al momento in public preview.

System Center

L’Update Rollup 4 per Microsoft System Center 2016 è stato rilasciato.

Questi i prodotti System Center interessati dall’aggiornamento che risolve diverse problematiche e introduce alcuni miglioramenti:

L’Update rollup 4 introduce il supporto per il protocollo di sicurezza TLS 1.2 per tutte le comunicazioni criptate. Le versioni precedenti di TLS e SSL non vengono considerati meccanismi di criptografia con un elevato livello di sicurezza, per questo motivo Microsoft ha deciso di introdurre anche per i seguenti prodotti System Center il supporto ufficiale per il protocollo di sicurezza TLS 1.2:

  • System Center Operations Manager (SCOM)
  • System Center Virtual Machine Manager (SCVMM)
  • System Center Data Protection Manager (SCDPM)
  • System Center Orchestrator (SCO)
  • Service Management Automation (SMA)
  • Service Provider Foundation (SPF)
  • System Center Service Manager (SM)

L’abilitazione del protocollo TLS 1.2 richiede che vengano seguiti i seguenti macro step:

  1. Installare gli update di sicurezza per Windows Server, .NET 4.6 e SQL Server.
  2. Installare l’Update Rollup 4 di System Center 2016 sui diversi componenti. Per quanto riguarda Service Management Automation (SMA) e Service Provider Foundation (SPF) è comunque necessario applicare l’ultimo Update Rollup disponibile. Inoltre per SMA è necessario aggiornare il relativo Management Pack.
  3. Cambiare le impostazioni per abilitare il protocollo TLS1.2 nell’ambiente Windows su tutti i componenti System Center.
  4. Adeguare le impostazioni specifiche dei singoli component System Center che lo prevedono (SCOM, SCDPM e SCO).

Per maggiori dettagli a riguardo è possibile seguire la deployment guide specifica.

System Center Configuration Manager

Rilasciata la versione 1709 per il branch Technical Preview di System Center Configuration Manager: Update 1709 for Configuration Manager Technical Preview Branch – Available Now!

Tra le novità introdotte in questo aggiornamento troviamo:

  • Co-management: soluzione che consente la gestione dei device utilizzando sia System Center Configuration Manager che Microsoft Intune. Grazie a Windows 10 Fall Creators Update c’è infatti la possibilità di effettuare la join del device contemporaneamente sia al dominio Active Directory (AD) on-premises che ad Azure AD nel cloud. Questo consente di ampliare le possibilità di management dei dispositivi utilizzando sia l’agente di Configuration Manager che il cliente MDM di Intune.

Figura 5 – Impostazioni Co-Management dalla console di SCCM

  • Miglioramento riguardante l’utilizzo di SCCM connesso a Intune per la gestione dei dispositivi mobile per quanto riguarda le impostazioni dei profili VPN. Con questo aggiornamento infatti durante la creazione di un nuovo profilo VPN vengono mostrate solamente le impostazioni appropriate per la piattaforma che si intende configurare. Maggiori dettagli a riguardo è possibile recuperarli in questo articolo.

Rilasciata inoltre anche la versione 1710 sempre per il branch Technical Preview di System Center Configuration Manager. Le numerose novità introdotte con questo aggiornamento sono consultabili nell’annuncio Update 1710 for Configuration Manager Technical Preview Branch – Available Now!.

Vi ricordo che i rilasci nel Technical Preview Branch consentono di valutare in anteprima le nuove funzionalità di SCCM ed è consigliato applicare questi aggiornamenti solo in ambienti di test.

System Center Operations Manager

In seguito si riportano le novità riguardanti i Management Pack di SCOM 2016:

Le novità introdotte da questi nuovi MP possono essere consultate nell’articolo DHCP 2016 and 2012 R2 Management Pack release.

  • Microsoft Advanced Threat Analytics Management Pack versione 8.1.1
  • Rilasciati due Management Packs per SQL Server in public preview:
  • Si segnala il rilascio di un MP supplementare per migliorare il monitor di Office 365 che tramite delle transazioni sintetiche è in grado di controllare il mail flow e il licensing.
  • Rilasciato il nuovo PowerShell Monitoring Management Pack. Si tratta di un MP open sorce disponibile gratuitamente a questo link che aggiunge il supporto per PowerShell nel ramo Authoring della console di SCOM.
  • Nuovi Management Pack per Orchestrator e Orchestrator – Service Management Automation.

System Center Orchestrator

Rilasciata la versione aggiornata dell’Integration Pack per System Center 2016.

Per testare e valutare in modo gratuito Operations Management Suite (OMS) è possibile accedere a questa pagina e selezionare la modalità che si ritiene più idonea per le proprie esigenze.

OMS e System Center: novità di Agosto 2017

In questo articolo vengono riassunte le principali novità e vengono riportati gli aggiornamenti, riguardanti Operations Management Suite (OMS) e System Center, che sono stati annunciati durante il mese di agosto.

Operations Management Suite (OMS)

Log Analytics

  • Per Log Analytics è stato pubblicato quello che può essere definito il più importante aggiornamento dalla data del suo rilascio. Tra le principali novità introdotte da questo aggiornamento troviamo un nuovo e potente linguaggio per la creazione delle query, l’introduzione del nuovo portale Advanced Analytics e una maggiore integrazione con Power BI. Per maggiori dettagli vi invito a consultare l’articolo specifico Log Analytics: un importante aggiornamento evolve la soluzione.

Figura 1 – Upgrade di Log Analytics

Agente

  • L’agente OMS per sistemi Linux è in continua evoluzione ed è stata rilasciata una nuova versione che ha risolto alcuni bug e ha migliorato la gestione degli errori in fase di onboarding dell’agente per facilitare le operazioni di troubleshooting: OMS Agent for Linux GA v1.4.0-45

Figura 2 – Elenco Bug Fix e novità del nuovo agente OMS per Linux

Solutions

  • La solution OMS Network Performance Monitor è stata migliorata ed arricchita con le seguenti nuove funzionalità:
    • Diagnostica dell’agent: la solution ora fornisce la possibilità di monitorare in una specifica view lo stato di salute dei vari agenti NPM distribuiti sulla rete e in caso di problemi riporta delle informazioni di diagnostica utili per la relativa risoluzione.
    • Hop-by-hop latency breakdown: la topology map della rete è stata arricchita con i dettagli dei tempi di latenza riscontrati tra due punti specifici.
    • Disponibilità sul portale Azure: oltre a continuare ad essere disponibile dal portale OMS può essere aggiunta dal Marketplace Azure e utilizzata direttamente dal portale Azure.
    • Presenza in ulteriori region di Azure: la solution è ora disponibile anche per la region Azure West Central US.

Per maggiori dettagli a riguardo è possibile consultare l’annuncio Improvements to OMS Network Performance Monitor.

  • La tecnologia emergente Docker container è sempre più diffusa e il monitor diventa un componente essenziale. Per questo motivo il team di OMS ha annunciato la disponibilità della nuova solution Container Monitoring che consente di:
    • Visualizzare in un’unica location le informazioni relative a tutti gli host container.
    • Conoscere quali container sono in esecuzione, dove lo sono e con quale immagine.
    • Vedere informazioni di audit riguardanti le azioni svolte sui container.
    • Visualizzare e ricercare log a fini di troubleshooting senza dover accedere agli host Docker.
    • Individuare i container che stanno consumando un quantitativo eccessivo di risorse sull’host.
    • Visualizzare a livello centralizzato informazioni di performance relative ai container riguardanti l’utilizzo della CPU, della memoria, dello storage e della network.

Figura 3 – Schema di sintesi della solution Container Monitoring

Tutti i dettagli sulla solution Container Monitoring è possibile consultarli nel documento Container Monitoring solution in Log Analytics.

  • Rilasciata in preview la nuova solution per il monitoring delle Azure Logic Apps. La solution consente di visualizzare diverse informazioni relative allo stato delle logic app e di fare il drill down per consultare maggiori dettagli utili a fini di troubleshooting. Tutti gli aspetti di questa solution è possibile consultarli nella documentazione ufficiale Microsoft.

Security e Audit

  • La baseline assesment di OMS Security si arricchisce con la funzionalità Web security baseline assessment che è stata annunciata in public preview e consente di effettuare la scansione dei web server con Internet Information Service (IIS) per controllare la presenza di eventuali vulnerabilità di security e fornisce utili raccomandazioni relative alla corretta configurazione dell’ambiente. Il documento Web Baseline Assessment in Operations Management Suite Security and Audit Solution riporta ulteriori informazioni in merito.

Figura 4 – Dashboard dell’assessment della Web security baseline

 

System Center

System Center Configuration Manager

  • Lo scorso mese è stata rilasciata la versione 1706 per il Current Branch (CB) di System Center Configuration Manager come riportato nell’articolo OMS e System Center: novità di Luglio 2017. In data 8 agosto è stato pubblicato un package di update per correggere alcuni errori che sono stati riscontrati durante i primi deployment, ma tale package introduceva dei problemi pertanto in data 11 agosto è stato sostituito con una nuova versione. Per coloro che hanno aggiornato SCCM alla versione 1706 tra l’8 agosto e l’11 agosto è necessario che venga installato un ulteriore aggiornamento come documentato nella knowledge base Microsoft Update for System Center Configuration Manager version 1706, first wave. Tale aggiornamento è possibile installarlo accedendo al nodo “Updates and Servicing” della console di SCCM. Sarà inoltre rilasciato un ulteriore aggiornamento nelle prossime settimana per chi ha effettuato l’update di SCCM alla versione 1706 prima dell’8 agosto.
  • Rilasciata la versione 1708 per il branch Technical Preview di System Center Configuration Manager: Update 1708 for Configuration Manager Technical Preview Branch – Available Now!. Vi ricordo che i rilasci nel Technical Preview Branch consentono di valutare in anteprima le nuove funzionalità di SCCM ed è consigliato applicare questi aggiornamenti solo in ambienti di test.

System Center Operations Manager

In seguito le novità relative ai Management Pack di SCOM 2016:

  • Advanced Threat Analytics 1.7 Management Pack versione 1.7.1.1.
  • Service Map Management Pack in public preview: grazie a questo nuovo MP è possibile integrare le mappe create dinamicamente dalla soluzione Service Map di OMS con i diagrammi delle Distributed Application di Operations Manager per fare in modo che quest’ultimi vengano generati e mantenuti in modo dinamico.

Per maggiori informazioni vi invito a consultare la relativa documentazione disponibile online.

Figura 5 – Integrazione tra le Service Map di OMS e le Distributed App di SCOM

  • Disponibile una hotfix per risolvere alcune problematiche relative al monitor WMI health.