Azure Lab Services: come creare ambienti di laboratorio nel cloud

In Azure è disponibile un servizio chiamato Azure Lab Services che consente di attivare ambienti di laboratorio nel cloud, costituiti da una serie di macchine virtuali preconfigurate, in modo semplice e rapido. Grazie a questo servizio è possibile mettere a disposizione un ambiente di laboratorio personalizzato a fini di formazione oppure per lavorare in ambienti di test e sviluppo isolati. In questo articolo viene mostrato come attivare e configurare il servizio e vengono esplorate le principali caratteristiche della soluzione.

Caratteristiche della soluzione

Le principali caratteristiche della soluzione Azure Lab Services sono le seguenti:

  • Agli utenti che ricevono l’invito viene fornito un accesso immediato alle macchine virtuali del laboratorio. Il tutto è possibile senza dover fornire permessi di accesso sulla subscription Azure. L’accesso al laboratorio avviene utilizzando una user experience semplice ed essenziale, tramite un portale web dedicato.
  • Si ha la possibilità di creare template personalizzati per le VMs, dai quali vengono generate le macchine virtuali per i differenti laboratori.
  • Al fine di ottenere un utilizzo efficace delle risorse, viene data la possibilità di schedulare l’accensione e lo spegnimento automatico delle VMs e di limitare le ore di utilizzo, tramite delle quote. Il tutto si traduce in una ottimizzazione dei costi di utilizzo.
  • Viene fornita la possibilità di effettuare in modo rapido e semplice il provisionig dei sistemi e di scalare in modo flessibile, senza doversi preoccupare dell’infrastruttura necessaria.

Possibili scenari di utilizzo

L’utilizzo dell’Azure Lab Service è consigliato per i seguenti scenari:

  • Formazione professionale oppure classi scolastiche: per configurare le VMs di laboratorio in modo personalizzato, in base alle esigenze del corso, per fornire a ciascun partecipante un ambiente dove collegarsi ed effettuare attività pratiche ed esercitazioni.
  • Hackathons ed hands-on labs: per fornire un’esperienza interattiva durante conferenze ed eventi, con la possibilità di scalare facilmente in base al numero di partecipanti.
  • Ambienti per trial e demo personalizzate: per fornire un accesso su invito in un laboratorio privato dove è possibile effettuare delle demo, prima del rilascio ufficiale di una soluzione software.
  • Macchine di sviluppo e ambienti di test: per disporre di un ambiente dove è possibile disporre di sistemi preconfigurati, utilizzati per fini di sviluppo e test applicativi.

Configurazione dell’ambiente

La prima configurazione necessaria è la creazione di un Lab Account, che è possibile effettuare secondo quanto riportato:

Figura 1 – Creazione di un Lab Account

Per consentire la creazione di un lab è necessario disporre di uno user che appartiene al ruolo Lab Creator del Lab Account. L’utente utilizzato per creare il Lab Account ha di default questa capacità in quanto appartiene al ruolo Owner, ma è possibile aggiungere ulteriori utenti al ruolo Lab Creator, come riportato in seguito:

Figura 2 – Aggiunta di uno user al ruolo Lab Creator

Nella configurazione del Lab Account è possibile specificare se le risorse create nel lab vengano collegate a una determinata virtual network, avendo di conseguenza accesso alle risorse da essa accessibili:

Figura 3 – Configurazione di accesso alla VNet

Come owner del lab account è possibile specificare quali immagini del Marketplace Azure è possibile mettere a disposizione del Lab Creator per la creazione del laboratorio:

Figura 4 – Selezione delle immagini utilizzabili dal Marketplace

Si tratta di immagini che prevedono la creazione di una singola macchina virtuale, utilizzando il modello di deployment Azure Resource Manager (ARM) e che non richiedono licenze software aggiuntive.

Terminate queste configurazioni è possibile accedere al portale dedicato agli Azure Lab Services per procedere con la configurazione dell’ambiente di laboratorio.

Figura 5 – Portale dedicato agli Azure Lab Services

Facendo accesso con un account abilito (ruolo Owner, Lab Creator, oppure Contributor) è possibile creare un nuovo Laboratorio, impostando il relativo nome e il numero massimo di VMs:

Figura 6 – Creazione del Lab

Successivamente viene richiesto di impostare le specifiche (size, region e immagine) per la creazione del template, dal quale verranno generate le macchine dell’ambiente di laboratorio:

Figura 7 – Specifiche per la creazione del template

Nello step successivo è necessario specificare le credenziali per accedere alle macchine virtuali:

Figura 8 – Configurazione delle credenziali

Selezionando il pulsante Create viene avviato il processo di creazione del template, basandosi sull’immagine selezionata e sulle caratteristiche specificate, il quale può richiedere fino a 20 minuti. Durante il processo di creazione sarà presente la seguente schermata:

Figura 9 – Template in fase di creazione

Al termine di questo processo di creazione è possibile apportare delle modifiche al template della macchina virtuale, collegandosi direttamente via Remote Desktop, come ad esempio l’installazione e la configurazione di software aggiuntivi.

Figura 10 – Personalizzazione del template

Nel momento in cui si ritiene pronto il template è possibile procedere con la relativa pubblicazione:

Figura 11 – Pubblicazione del template

Gestione e utilizzo dell’ambiente

Al termine della pubblicazione, accedendo alla dashboard, è possibile gestire diversi aspetti del laboratorio:

  • Macchine virtuali: visualizzare l’elenco delle macchine virtuali e il relativo stato di assegnazione. Per ogni macchina virtuale è possibile gestire l’accensione, lo spegnimento, la cancellazione, l’accesso via RDP e visualizzare per quante ore l’utente l’ha utilizzata.
  • Schedulazione: impostare un meccanismo che consente di accendere e spegnere in automatico le VMs del laboratorio secondo uno scheduling specifico oppure ricorrente. Per maggiori dettagli sulla gestione della schedulazione è possibile consultare questo documento.
  • Utenti: gestire gli utenti abilitati all’utilizzo del laboratorio ed ottenere il relativo link di registrazione. Al momento Azure Lab Services supporta organizational account e Microsoft account. Inoltre, si ha la possibilità di impostare una quota sulle ore massime di utilizzo del laboratorio da parte del singolo utente. Per maggiori informazioni a riguardo è possibile consultare la documentazione Microsoft.
  • Template: apportare modifiche al template per effettuare una nuova pubblicazione.

Figura 12 – Dashboard per la gestione del laboratorio

Dopo aver completato il processo di registrazione, l’utente potrà accedere al sito degli Azure Lab Services ed usufruire della macchina virtuale dell’ambiente di laboratorio a lui assegnata.

Figura 13 – Accesso alle macchine virtuali di laboratorio assegnate

Chi gestisce l’ambiente di laboratorio può verificare lo stato di assegnazione delle singole VMs e governare l’intero ambiente di laboratorio.

Figura 14 – Stato di assegnazione delle macchine virtuali

Conclusioni

Grazie a questo servizio è possibile attivare in modo semplice e rapido sistemi nel cloud, per disporre di ambienti di laboratorio per scenari specifici. Il tutto avviene utilizzando le potenzialità del cloud con ovvi benefici in termini di flessibilità, dinamicità e senza trascurare gli aspetti legati alla governance del proprio ambiente. Il servizio è certamente destinato ad arricchirsi presto di nuove funzionalità per ampliare ulteriormente i possibili scenari di utilizzo e per soddisfare anche esigenze di ambienti di laboratorio maggiormente articolati.