Azure management services e System Center: novità di Gennaio 2019

Il nuovo anno è iniziato con diversi annunci da parte di Microsoft riguardanti novità relative agli Azure management services e a System Center. La Cloud Community rilascia mensilmente questo riepilogo, che consente di avere una panoramica complessiva delle principali novità del mese, in modo da rimanere sempre aggiornati su questi argomenti ed avere i riferimenti necessari per condurre eventuali approfondimenti.

Come già annunciato nei mesi scorsi, le funzionalità di monitoring, management, e security di Operations Management Suite (OMS) sono state incluse nel portale Azure. Dal 15 gennaio 2019 il portale OMS è stato ufficialmente ritirato e tutte le funzionalità sono usufruibili dal portale Azure.

Azure Monitor

Azure Monitor logs in Grafana

Per Azure Monitor è stato annunciato un nuovo pluging per effettuare l’integrazione con Grafana. Grazie a questo pluging è possibile consultare in modo semplice e intuitivo qualsiasi dato raccolto in Log Analytics. Il plugin richiede almeno la versione 5.3 di Grafana e tramite le API di Log Analytics recupera le informazioni direttamente dal workspace, rendendole usufruibili direttamente dalle dashboard di Grafana. Per maggiori informazioni è possibile consultare la documentazione ufficiale Microsoft.

Figura 1 – Integrazione di Log Analytics in Grafana

Azure Monitor per containers

Durante il mese di gennaio l’agente di Azure Monitor per containers (build version 01/09/19) è stato aggiornato per introdurre miglioramenti nella stabilità e nelle performance. L’agente in ambienti cluster Azure Kubernetes Service (AKS) sarà aggiornato automaticamente. Per maggiori informazioni a riguardo è possibile consultare le release notes dell’agente.

Azure Security Center

Nuova dashboard sulle conformità normative

In Azure Monitor è stata resa disponibile una nuova dashboard che riporta lo stato di compliance dell’ambiente rispetto a specifici standard e normative. Al momento gli standard supportati sono: Azure CIS, PCI DSS 3.2, ISO 27001, e SOC TSP. Nella dashboard viene riportato il punteggio complessivo di conformità e il dettaglio delle valutazioni che riporta lo stato di conformità rispetto a ogni standard.

Figura 2 – Regulatory compliance dashboard in Azure Security Center

Azure Backup

Introdotto il supporto per PowerShell e per le ACLs per Azure Files

Nello scenario di protezione delle Azure file shares utilizzando Azure Backup sono state introdotte le seguenti funzionalità:

Azure Site Recovery

Nuovo Update Rollup

Per Azure Site Recovery è stato rilasciato l’Update Rollup 32 che introduce nuove versioni per i seguenti componenti:

  • Microsoft Azure Site Recovery Unified Setup (versione 9.21.5091.1): utilizzato per scenari di replica da VMware verso Azure.
  • Microsoft Azure Site Recovery Provider (versione 5.1.3800.0): utilizzato per scenari di replica da Hyper-V verso Azure oppure verso un secondary site.
  • Microsoft Azure Recovery Services Agent (versione 2.0.9144.0): utilizzato per scenari di replica da Hyper-V verso Azure.

L’installazione di questo update rollup è possibile su tutti i sistemi con installato Microsoft Azure Site Recovery Service Provider, includendo:

  • Microsoft Azure Site Recovery Provider per System Center Virtual Machine Manager (3.3.x.x).
  • Microsoft Azure Site Recovery Hyper-V Provider (4.6.x.x).
  • Microsoft Azure Site Recovery Provider (5.1.3400.0) e versioni successive.

L’Update Rollup 31 per Microsoft Azure Site Recovery Unified Setup si applica a tutti i sistemi che hanno installato la versione 9.17.4860.1 o successive.

Per ottenere maggiori informazioni sulle problematiche risolte, sugli improvements dati da questo Update Rollup e per ottenere la procedura da seguire per la relativa installazione è possibile consultare la KB specifica 4485985.

Nuovi statement di supporto

In Azure Site Recovery sono state recentemente inclusi i seguenti miglioramenti:

  • Supporto per server fisici con boot di tipologia UEFI. Nonostante in Azure non siano supportate VMs con dischi di boot UEFI, ASR è in grado di gestire la migrazione di questi sistemi effettuando una conversione della tipologia di boot in BIOS, anche per i server fisici e non solo per quelli virtuali. Tale funzionalità è solo per macchine virtuali Windows (Windows Server 2012 R2 e successivo).
  • Supporto per sistemi che hanno directory di sistema ( /[root], /boot, /usr, etc.) anche su dischi differenti rispetto a quello dell’OS e supporto di /boot su volume LVM.
  • Esteso il supporto per la migrazione dei server da AWS anche per i seguenti SO: RHEL 6.5+, RHEL 7.0+, CentOS 6.5+ e CentOS 7.0+

System Center

System Center Configuration Manager

Versione 1901 per il branch Technical Preview di System Center Configuration Manager.

Tra le principali novità di questa release troviamo una nuova dashboard interattiva di client health che riporta una overview dello stato di salute dei client ed errori comuni presenti nel proprio ambiente, con la possibilità di applicare filtri per escludere i client offline e obsoleti.

Figura 3  – Nuova dashboard di Client Health

Per tutti i dettagli riguardanti le novità incluse in questa release è possibile consultare questo documento. Si ricorda che i rilasci nel Technical Preview Branch consentono di valutare in anteprima le nuove funzionalità di SCCM ed è consigliato applicare questi aggiornamenti solo in ambienti di test.

System Center Operations Manager

Management Packs

In seguito, si riportano le novità riguardanti i seguenti Management Pack di SCOM:

  • Microsoft System Center 2016 Management Pack per Microsoft Azure version 1.6.0.7
  • Microsoft System Center Management Pack per SQL Server 2017+ Reporting Services version 7.0.12.0
  • Log Analytics Management Pack per SCOM 1801 versione 7.3.13288.0 e SCOM 2016 versione 7.2.12074.0

Valutazione di Azure e System Center

Per testare e valutare in modo gratuito i servizio offerti da Azure è possibile accedere a questa pagina, mentre per provare i vari componenti di System Center è necessario accedere all’Evaluation Center e, dopo essersi registrati, è possibile avviare il periodo di trial.